Logitech G910 Orion Spectrum



G910 Orion Spectrum è una tastiera progettata con scrupolo e attenzione verso i bisogni dell’utente. Possiede tutte le caratteristiche di un top di gamma, senza lasciare per strada dettagli fondamentali. Anche gli aspetti marginali rasentano la perfezione, per quella che è a tutti gli effetti una keyboard meccanica in grado di appagare l’utente durante l’utilizzo e la fase di personalizzazione. Le caratteristiche gaming si sprecano, le proprietà meccaniche rendono al meglio, ma è nella realizzazione che Logitech G è riuscita a dare il meglio di sé, proponendo una tastiera realizzata su misura per elevare al massimo l’esperienza utente. L’investimento vale fino all’ultimo centesimo: se il prezzo non vi spaventa, non pensateci su due volte.

Nonostante G213 Prodigy, l’ultima arrivata in casa Logitech, il top di gamma della famiglia keyboard è, come detto, G910, l’ideale successore di G810, con cui condivide parzialmente il design e qualche specifica tecnica – separati da circa 30€. La tastiera si presenta come una bella full layout lunga circa 50 cm e larga 21 cm; ha il tastierino numerico e, soprattutto, un comodissimo poggiapolsi integrato, separato dal resto della carcassa attraverso una sottile sezione in plastica lucida.

Ad eccezione dello slot ARX e della linea che separa il corpo principale dal poggiapolsi, la superficie della tastiera è rigorosamente di colore nero opaco, con qualche ricamino stampato sui tasti dedicati al gaming – WASD, frecce direzionali e tasti-G. La sensazione di robustezza trasmessa dalla Orion Spectrum si concretizza toccando con mano l’intero apparecchio: a dispetto del peso non poi così eccessivo, G910 propone una base solidissima con una struttura laterale e leggermente sporgente, progettata per sostenere tutto il corpo centrale durante l’utilizzo della superficie primaria.
Su 21 centimetri di larghezza non potevano mancare le file dei tasti speciali. In alto a sinistra, proprio sotto al logo Logitech G, troviamo 4 pulsanti dedicati al sistema di macro, mentre in basso trovano spazio 5 dei 9 tasti G dedicati all’attivazione dei profili e delle scorciatoie.
Anche la gestione multimediale non viene presentata attraverso una banale disposizione di tasti anonimi; al contrario, la soluzione Logitech propone un pulsante per disattivare il suono, i controlli delle tracce e l’immancabile rotellina per regolare il volume, collocata sopra al tastierino numerico.
Se la qualità sta nei dettagli, allora G910 ha qualità da vendere, a cominciare dalla caratterizzazione dei tasti extra che hanno un proprio design, per uno stile complessivo unico ed estremamente curato. I tasti macro presentano dimensioni, switch, corsa e forza di attuazione diversi rispetto al resto della tastiera, così come si differenziano a loro modo i pulsanti dedicati alle azioni speciali. Persino il tasto play della gestione multimediale presenta una forma diversa per aiutare l’utente ad individuare la funzione attraverso il tatto, a dimostrazione della costante attenzione che Logitech pone nelle tematiche relative all’User Experience.
Sul retro della carcassa troviamo 5 inserzioni in gomma e grandi piedini per alzare leggermente la tastiera. Anche questa parte della keyboard è molto curata, presentando diversi dettagli cromatici e di layout. Le chicche estetiche, comunque, sono tante e spaziano dai loghi retroilluminati – anche nella piccola area trasparente sul poggiapolsi – alle varie spie, passando, ovviamente, per la dock ARX, in grado di dare un tocco ancor più aggressivo al corpo della G910.
Analizzando a 360 gradi l’Orion Spectrum ci accorgiamo dell’oculatezza e della precisione riposta nella realizzazione di questa tastiera che, da un lato, propone un design spiccatamente gaming e ricco di elementi user-friendly, dall’altro, limita gli inutili sprechi, presentando un normalissimo cavo in gomma con connettore USB 2.0 da quasi 2 metri e rinunciando ad un’interfaccia di input.

Nonostante abbia avuto modo di provare diverse tastiere meccaniche, sono uno dei pochi (forse) videogiocatori rimasti ad utilizzare come keyboard una “vecchia” tastiera a membrana full layout. Il perché risiede in 3 dei motivi principali che determinano la qualità di una tastiera: la rumorosità, il layout e le funzioni extra. In questi anni non ho mai trovato una soluzione che mi convincesse appieno, vuoi perché ritengo gli switch un po’ troppo rumorosi, vuoi perché il layout aveva sempre qualche difetto progettuale – da un punto di vista soggettivo, sia chiaro.

Con Logitech G910 Orion Spectrum risolverei praticamente ogni problema. Durante il mio test non ho fatto altro che prendere atto della grande qualità di questa tastiera, che a poco a poco ha distrutto tutte le mie perplessità circa le soluzioni meccaniche. In termini progettuali c’è una combo per me indispensabile: layout completo e poggiapolsi – quest’ultimo messo inspiegabilmente da parte da diversi produttori. Poter poggiare le mani sulla tastiera per scrivere nel massimo del comfort è fondamentale per chi utilizza la keyboard in maniera versatile, ma lo è altrettanto per chi rimane impegnato per lunghe sessioni di gioco. Il full layout è ugualmente importante per chi è solito utilizzare lavorare coi numeri, come anche per chi gioca abitualmente a RPG e MMO sfruttando il numpad per le scorciatoie.